Su 100 progetti software per PMI italiane, circa 30 falliscono o vengono abbandonati. Non per problemi tecnici: per gli stessi 7 errori ricorrenti. La buona notizia è che sono tutti riconoscibili e prevenibili. Ecco la lista, con i sintomi precoci.

Errore 1 — Iniziare senza analisi dei processi

"Sviluppiamo subito, definiamo strada facendo". È il modo più rapido per spendere il doppio. Senza un documento iniziale che descrive ENTITÀ, FLUSSI e REGOLE, ogni settimana si re-inventa qualcosa già fatto.
Sintomo precoce: il fornitore non ti chiede mai di disegnare i processi prima di mostrarti i mockup.
Soluzione: almeno 5-10 giorni di analisi prima di una riga di codice.

Errore 2 — Non avere un decisore unico interno

Tre persone in azienda chiedono cose contraddittorie al fornitore. Il fornitore impazzisce, il progetto rallenta, il budget esplode.
Sintomo precoce: nelle riunioni partecipano 5 persone e tutte vogliono cambiare requisiti.
Soluzione: un product owner interno, una persona sola che decide. Le altre danno input ma non comandi al fornitore.

Errore 3 — Voler fare tutto subito

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"Ci sta anche questo, ci sta anche quello". Il progetto cresce del 200% rispetto al preventivo iniziale, i tempi raddoppiano, la qualità crolla.
Sintomo precoce: il documento dei requisiti supera le 50 pagine.
Soluzione: MVP rilasciato in 2-3 mesi, aggiunte successive a tranche definite. Nessuno usa il 100% delle funzionalità di un gestionale.

Errore 4 — Sottovalutare la migrazione dati

Il software è pronto, ma quando si tenta di importare i dati storici si scopre che metà sono sporchi, duplicati, inconsistenti. Si va avanti per mesi a pulire.
Sintomo precoce: nel preventivo non c'è una voce esplicita "migrazione e pulizia dati".
Soluzione: almeno il 15% del budget allocato alla migrazione, e una settimana di test con dati reali prima del go-live.

Errore 5 — Niente formazione

Il software viene consegnato, le persone non sanno come usarlo, ognuno lo usa a modo suo, dopo 3 mesi torna l'Excel di nascosto.
Sintomo precoce: il preventivo include "documentazione" ma non "ore di formazione".
Soluzione: 2-3 giornate di formazione minime per ruolo, video tutorial registrati, un canale di supporto interno per le prime 8 settimane.

Errore 6 — Affidarsi a un fornitore senza referenze

"Lo sviluppa mio cugino", "ho preso il preventivo più basso", "il commerciale era simpatico". Sei mesi dopo, sviluppatore irrintracciabile, codice non documentato, proprietà intellettuale incerta.
Sintomo precoce: il fornitore non ti mostra altri progetti realizzati o non ti fa parlare con clienti precedenti.
Soluzione: sempre 2-3 referenze chiamate, sempre un contratto chiaro su consegne e proprietà del codice.

Errore 7 — Ignorare il post go-live

Il software è online, "dovrebbe funzionare". Quando si rompe qualcosa, nessuno sa chi chiamare, nessuno ha SLA, le settimane passano. L'azienda perde fiducia nello strumento.
Sintomo precoce: il contratto non specifica tempi di intervento, costi di manutenzione, modalità di supporto.
Soluzione: contratto di manutenzione attivo dal giorno 1, SLA scritti, canale di supporto definito (ticket, email, telefono).

Le 5 domande da fare a ogni fornitore

  1. Posso parlare con due clienti che avete fatto progetti simili?
  2. Cosa succede se il vostro sviluppatore principale lascia l'azienda?
  3. Il codice sorgente è di mia proprietà o vostra?
  4. Quali sono gli SLA post go-live e i costi di manutenzione annua?
  5. Come gestite i requisiti che cambiano in corsa?

Conclusione

I progetti software falliscono raramente per ragioni tecniche. Falliscono per le stesse ragioni umane e organizzative, ripetute in scenari diversi. Riconoscerle in tempo (in fase di selezione del fornitore, non a metà progetto) salva budget, mesi di lavoro e nervi. In LEMIO siamo trasparenti su tutto questo dal preventivo: se il tuo progetto ha qualche red flag, te lo diciamo prima di firmarlo.